Pubblicato da: jjlukich | lunedì, 14 gennaio, 2008

Ad Armi Pari

Quando ci si confronta su un argomento “sarebbe” “giusto” considerare le opinioni dell’altro con attenzione, immedesimarsi nella soluzione proposta dall’altro al problema, (della serie “ma se ci fossi tu al mio posto la accetteresti una soluzione del genere?”) ed evitare di tacciare l’altro di CENSURA, quando le possibilità che la chiesa ha di parlare sono molte, anzi troppe e spesso a sproposito ed in luoghi non pertinenti.

L’università è un luogo di formazione (o dovrebbe esserlo), non un convento, né un seminario. Se si vuole portare avanti le proprie idee cristologiche e di fede i luoghi deputati sono altri e non certo la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. Non solo; se poi si ricorre alla demagogia di dichiarare il papa portatore di un messaggio di pace allora si convochino pure tutti gli altri che ugualmente si sono adoperati per la pace o si pensa che il vaticano abbia l’esclusiva su questo ed altri argomenti?

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Responses

  1. mai pensato che forse l’invito è anche una mossa politica per raccattare voti?
    oppure potrebbe essere strategia di marketing del Vaticano, in fondo non è importante come si parla di un argomento o di una persona, ma parlarne.

  2. Sono d’accordo! Probabilmente il rettore vuole fare “bella figura” e allo stesso tempo il vaticano mette in pratica la teoria delle “piccole provocazioni”: “ma dai ti scaldi tanto per uno che viene a parlare?” e poi ti ritrovi sul rogo senza neanche dire a.

  3. ECCO! Ha rinunciato! … così non sapremo mai se di dissenso o di censura si sarebbe trattato, non sapremo mai se e quanto i “motivi di sicurezza” sarebbero stati fondati, non sapremo mai cosa Benedetto avrebbe avuto da dirci… no, questo forse lo sapremo comunque, da un altro pulpito, ma non c’è dubbio che lo sapremo comunque, a riprova se ce ne fosse bisogno che è libero di parlare e di esprimere le proprie convinzioni.

  4. Innanzi tutto l’errore l’ha commesso il rettore a chiamare il papa in una cerimonia in cui il papa non “c’azzecca” (e non mi venissero a raccontare la storia che è stata fondata da un papa, altrimenti io torno ancora + indietro ai tempi dei romani e chiedo la restituzione dell’IMPERO e delle BASILICHE 😉 )
    Poi come puoi ben vedere il papa, il vaticano e la chiesa ne escono a testa alta anzi ci tocca pure esprimergli solidarietà E COMUNQUE IL PAPA MANDERA’ UN VIDEOMESSAGGIO, QUINDI ALLA FINE PARLERA’ LO STESSO. Insomma la solita cazzata di battaglia fatta per i motivi giusti e persa la guerra e gli obiettivi.

  5. C.V.D. l’importante è uscirne bene tutti….sono i soliti politici, sia il buon Benedetto che il Magnifico.
    Comunque alla fine ha vinto Eminenz secondo me.


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