Pubblicato da: jjlukich | giovedì, 26 marzo, 2009

Cambiare il paese o cambiare paese

La situazione peggiora a vista, leggi restrittive sulla vita e sulla morte. Favori ai ricchi, sberleffi ai poveri o a chi perde il lavoro (“andate a lavorare“)*.

In Francia pare stiano meglio, tutto sommato è vicino… quando parte il prossimo scafista per Nizza?

*la cosa mi fa ricordare un episodio simile accaduto negli anni 70: un signore con uno studio di architettura  in centro a Roma improvvisamente sente una gran confusione provenire dalla strada. La cosa va avanti per un pò ed il signore perde la pazienza, apre la finestra e grida ai sottostanti “MA ANNATEVENE A CASA!!!”
Era una manifestazione degli sfrattati. Fortuna per il signore che lo studio era ai piani alti di un antico palazzo con un portone molto resistente.

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