Pubblicato da: jjlukich | mercoledì, 22 dicembre, 2010

Non ci rimane che la scaramanzia!

Oggi mentre ero fuori dell’Ufficio Condono Edilizio di Roma in via di Decima, e con fuori intendo proprio sotto la pioggia, il vento ed il freddo e le nuvole di gesso del cantiere di rimozione degli uffici per il pubblico, mi è venuta in mente la scena del film in cui Totò vuole la patente di iettatore ed al funzionario che lo schernisce e non vuole concedergli tale “patente” il Totò iettatore, per dimostrare le proprie capacità, fa cadere un lampadario, dal soffitto, in testa al malcapitato.

I fatti: l’Ufficio Condoni non è mai stato un bel posto: è sperduto in mezzo al nulla, se ci arrivi in giorno di piena la macchina la devi lasciare ad un km, se ti serve una fotocopia o una marca da bollo, altro km (ed il km che ti devi fare a piedi te lo fai perso nel nulla), se vuoi essere ragionevolmente “sicuro” di poter fare alcuni tipi di pratiche (visure) devi arrivare alle 5 del mattino e farti la prelista. Poi ha subito una serie di vicissitudini: da USCE Ufficio Speciale Condono Edilizio è diventato solo UCE Ufficio Condono Edilizio. Da ufficio temporaneo per risolvere il carattere contingente del Condono si è trasformato in un elefante arenato che ha tentato disperatamente di sopravvivere a se stesso con vari mezzucci, visto da un lato la “momentanea” indisponibilità del Governo a fare altri condoni e probabilmente la mancanza di volontà ad affrontare “determinati” condoni. Ultimo è arrivata la liquidazione della Gemma che aveva in gestione la baracca e la sostituzione di questa con Risorse per Roma.

I fatti di oggi: arrivo alle 8 del mattino e ci trovo già una ventina di persone, parcheggio quasi vuoto, penso: “vai sono fortunato, devo solo protocollare un agibilità. Per le 10 sono a casa!”. Ma i primi entusiasmi vengono presto spenti da un cartello che lamenta problemi di alimentazione elettrica che causa il non funzionamento dei terminali, per cui sono al lavoro i tecnici per ripristinare la stessa e quindi la possibilità di ricevere il pubblico, protocollo, visure e rilascio concessioni.

Poi scrutando dove ci sono gli uffici per il pubblico si vedono nuvole di polvere alzarsi, un parte della recinzione è stata divelta ed un camion sta caricando materiale di risulta. GLI UFFICI DEL PUBBLICO NON ESISTONO PIU’!  Forse approfittando delle festività natalizie, di nuovo anno e della befana, una solerte impresa si è impegnata a lavorare 24 ore al giorno, festività comprese, per consegnare i nuovi uffici il 10 gennaio 2011?

Alle 10 appare il responsabile dell’ URP il quale conferma notizie, già date agli insofferenti utenti dal vigilante, ovvero che gli uffici per la giornata di oggi sono impossibilitati a svolgere qualsiasi tipo di pratica causa problema al server/CED centrale. Non si capisce se a seguito dei lavori anzi detti, un cavo è stato tagliato ed ha spento il server il quale al successivo riavvio si è bruciato (?)

Si decide quindi per una lista dei presenti che lasciano i dati e numero di cellulare per essere ricontattati quanto prima al ripristino della capacità operativa dell’ufficio. Alle 11 compare un cartello firmato dal direttore che conferma: “CAUSA PROBLEMI TECNICI L’ODIERNO SERVIZIO AL PUBBLICO E’ SOSPESO”

A questo punto compare pure un carabiniere, penso: “vai qualcuno ha chiamato le forse dell’ordine!” No anche lui è lì per sbrigare una pratica, che vista la situazione non può essere evasa 🙂

Nota a margine: mentre si è lì tutti in attesa che accada il miracolo ci si confronta con le rispettive vicissitudini. Qualcuno ha già provato a contattare il numero verde di Risorse per Roma e quando ha alzato un pò la voce di fronte a risposte che non risolvevano il problema si è sentito riprendere come dalla maestra all’asilo:”ora si calma e mi richiama quando ha un atteggiamento più collaborativo!” 🙂
Oppure quelli che si vedono consegnare i modelli in fotocopia della fotocopia della fotocopia che ormai sono illeggibili e farebbero schifo pure al più trasandato degli scolari (tanto per rimanere in tema) e su quei modelli vanno redatti gli atti e le perizie e quando dico “su quelli” intendo proprio su quelle fotocopie!! Tanto tempo fa c’era un sito internet da cui scaricare i modelli in pdf, ma ora non esiste più e forse si riesce a trovare e rielaborare qualche documento messo gentilmente a disposizione da siti di professionisti.

Per concludere domani se posso ci rifaccio un salto così aggiorno la situazione “server”. Per ritornare invece al titolo del post, considerato che le minacce sono reato, augurare il male è reato penso che non sia rimasto che invocare il benevolo sguardo dell’Universo su coloro che operano all’ufficio condoni perché tocchi le loro coscienze e quanto meno li convinca che non è bene far rimanere fuori dei cancelli gli utenti, comunicando con loro come in un parlatorio di una prigione, attraverso delle sbarre, sopratutto in prossimità del Natale che, visto il tempo attuale, fa sentire a tutti gli utenti l’esigenza di una stalla, un bue ed un asinello.

Buone Feste! (in particolare al Server!) 😉

 

AGGIORNAMENTO 23/12/2010 PARE SIA TORNATO TUTTO “NORMALE” 😉

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